Alcune considerazioni in generale


30011.jpgHo deciso di aprire un mio blog poiché diverse persone lamentavano da tempo la difficoltà nel reperire i miei lavori, sparsi come sono un po’ ovunque nel web o negli archivi di giornali. E allora ecco il blog. Che mi offre peraltro l’opportunità di pubblicare alcune mie osservazioni sul mondo che abbiamo creato. Questo mi porta alla seconda cosa che vorrei chiarire in questa breve premessa.
Potrete interagire con me o con altri dopo avermi letto in questo blog, in altre parole ho voluto fortemente questo blog perché dopo aver osservato per anni l’evoluzione del fenomeno blog, sono giunto alla conclusione che sia troppo spesso fumo negli occhi, poca sostanza, inconcludente. Non vedo alcun rilancio democratico, o civico, o moralizzante, uscire dall’esperienza dei blog italiani. Vedo al contrario le solite storture: o i blog dei ‘divi’ col consueto strascico di partecipanti adoranti; oppure risse fra chi commenta o con il titolare dello spazio stesso, queste ultime soprattutto veicoli di sterile polemica velenosa, insulti e bassa qualità intellettuale.
Meglio un blog  da sfogliare se vi va, insomma, una semplice fonte. La vostra opinione tenetela per qualcosa di molto più importante del dialogo con questo blog e cioè la gestione della vostra vita reale, a contatto con le persone in carne e ossa, nella lotta per civilizzare questo Paese partendo dalla propria famiglia, dal proprio vicino di casa, dalla propria strada, e poi con gli italiani per cambiare gli italiani. E’ lì che serve. E’ lì che cambia la Storia. Non su una banda larga.

Spero di essere stato chiaro.

Come fare il mio profilo?

 

a cura di Edo Morelliimages.jpeg


10 suggerimenti per realizzare un profilo

  1. Non tagliare e incollare il tuo curriculum.

    Di solito non distribuisci il tuo curriculum prima di presentarti, quindi evita di farlo. Al contrario, descrivi le tue esperienze lavorative e le tue capacità come se tu dovessi descriverle a qualcuno che hai appena incontrato. Inoltre, scrivi paragrafi brevi con indicatori visuali e testuali.
  2. Prendi idee da altri utenti commerciali.
    Dai vitalità al tuo profilo con la tua voce. Utilizza aggettivi specifici, verbi dinamici, costruzioni attive. Sii naturale: non scrivere in terza persona se non richiesto dal nome della tua organizzazione. Immagina di essere in una conferenza o ad un meeting con un cliente. Come presentarti? È la tua voce autentica, utilizzala.
  3. Scrivi uno slogan personale.
    Quella riga che compare sotto il tuo nome è la prima cosa che le persone vedono sul tuo profilo. Questo slogan si accompagna al tuo nome nei risultati di ricerca. È il tuo brand. (Nota: il tuo indirizzo email non è un brand!) Il brand della tua azienda può essere importante. Questo, infatti, unito alla tua posizione potrà essere utile. Comunque, potresti dover ridefinire la tua personalità professionale in una frase più accattivante che ti descrive in modo riepilogativo.
  4. Sii breve e convincente.
    Ritorna alla presentazione che faresti durante una conferenza. La tua descrizione dovrà durare 30 secondi, in modo che riassuma chi sei e quello che fai. È in questo modo che dovrà essere impostata la tua presentazione. Utilizzala nella sezione riepilogativa per coinvolgere gli utenti. Hai a disposizione 5-10 secondi per catturare la loro attenzione. Più ricca di significato sarà la tua descrizione, più tempo dedicheranno i lettori alla sua lettura.
  5. Metti in risalto le tue competenze.
    Pensa al campo delle specializzazioni come ad un motore di ricerca personale. È un modo per ottimizzare il modo in cui le persone ti trovano e ti ricordano. Questa sezione dovrebbe contenere tutte le parole chiave del tuo curriculum. Questo è la sezione giusta dove poter includere le tue competenze, i tuoi interessi, il valore personale che apporti alle tue performance professionali, e potrai aggiungere anche una nota di umore.
  6. Descrivi le tue esperienze professionali.
    Aiuta gli utenti a comprendere i punti chiave. Descrivi brevemente cosa fa la tua azienda, quale era in passato o quale è attualmente il tuo ruolo. Immagina di essere nuovamente in una conferenza. Dopo esserti presentato, come descriveresti quello che fai, e quello che fa la tua azienda? Utilizza frasi chiare, brevi e crea piccoli paragrafi riepilogativi.
  7. Distinguiti dagli altri.
    Utilizza la sezione “Altre informazioni” per completare il tuo profilo e aggiungere interessi chiave. Aggiungi siti Web che mostrino le tue abilità o interessi. Quindi modifica l’etichetta predefinita “Il mio sito Web” per incoraggiare il maggior numero di clic (otterrai il PageRank di Google e questo aumenterà tua visibilità). Se appartieni ad associazioni o a gruppi, aiuta i membri a trovarti tramite questi nomi. Se hai ottenuto un premio che può essere riconosciuto da colleghi, clienti o datori di lavori, aggiungi un pò di prestigio senza compiacerti troppo riportando i loro nomi.
  8. Poni domande e fornisci risposte.
    Costruisci la tua credibilità con domande intelligenti e risposte utili. La migliore risposta incoraggia gli utenti a visitare il tuo profilo. Assicurati di rispondere a domande pertinenti al tuo settore, così potrai definire le tue competenze, favorire la tua visibilità e, ancora più importante, creare un capitale sociale con i membri all’interno della tua rete. Potresti avere bisogno di risposte alle tue domande in futuro.
  9. Migliora il tuo PageRank di Google.
    Congratulati con gli altri e con te stesso. Ottieni segnalazioni da colleghi, clienti, e datori di lavoro che possono fornire credibilità alle tue competenze e capacità. (Pensa alla qualità, non alla quantità.) Chiedi di enfatizzare una tua particolare capacità o caratteristica personale che avvalori la loro opinione su di te. Scrivi commenti significativi quando segnali qualcuno. Sii creativo poichè la varietà rende le tue segnalazioni autentiche.
  10. Costruisci i tuoi collegamenti.
    I collegamenti sono uno degli aspetti più importanti del tuo brand. La tua rete riflette la qualità del tuo brand. Cosa succede quando visualizzi un profilo e noti che avete qualcuno in comune? La credibilità di quel profilo si rafforza. Avere un collegamento in comune è positivo per entrambi. Dunque, identifica i collegamenti che potrebbero avvalorare la tua credibilità e perseguili.

Nota finale: aggiungendo collegamenti e segnalazioni, il tuo profilo acquisterà maggiore valore. Rispecchierà, infatti, la tua figura approvata da colleghi. Assicurati che sia chiara, ben strutturata e facile da trovare. Modifica l’URL del tuo profilo pubblico in modo che rifletta il tuo nome o slogan. Potrai aggiungerlo al tuo blog, alla tua pagina Web, e includerlo nella tua firma di posta elettronica.

BLOGMANIA…impara e scrivi!

COME SI FA UN BLOG

a cura di Edo Morellibb33117dea7bc72e3fa7ddc3f8c31cce.jpg

Formatore aziendale marketing di “Autostima” ed immancabilmente “editore” di un blog.

Il libro copre i principali passi che dovrà affrontare il piccolo editore per approntare il propro blog.

I capitoli scandiscono le tappe passando dalle introduzioni generali (“Che cos’è un blog”, “Com’è fatto un blog”) alle decisioni più particolari: come aprire il blog, come personalizzarlo, come gestirlo.

Sebbene l’argomento incontri spesso problemi tecnici, la scrittura procede fluida e piacevole, evitando i tecnicismi più aspri e conferendo al libro il ritmo di una piacevole narrazione.
Il terzo capitolo, dedicato alla scelta della piattaforma, presenta brevi schede dei principali servizi gratuiti o parzialmente gratuiti per creare un Blog. Aruba, Blogger, Clarence, ogni servizio viene presentato e giudicato.
Brevi schede e presentazioni anche per i software e le raccolte di script.
Alla fine, come piattaforma su cui verranno condotte tutte le operazioni, viene scelta quella di Splinder.
Completo anche il quarto capitolo in cui vengono mostrate le maggiori personalizzazioni applicabili ad un blog, dalla modifica del codice HTML e CSS che genera la visualizzazione e i contenuti della pagina sino all’inclusione di sponsor o strumenti di scambio link, passando per l’inserimento artigianale di un motore di ricerca, di un sistema di statistiche e di un blogroll – elenco automatico di link –.
Il libro, corredato da immagini in bianco e nero, è chiuso da una riflessione sulla “comunità blog” inquadrata sotto la stella di una nuova “opinione pubblica” che, a dire il vero, almeno in Italia, stenta a emergere.
Tre appendici di bibliografia, webografia e link a blog italiani completano il volume.

Insomma un libro per chi compra i libri per raccontare qualcosa nei momenti culturali.