Aiuti umanitari


Bahia mon Amour
Caricato da edomorelli. – Video musicali, interviste agli artisti, concerti e altro ancora

a cura di Edo Morelli

Ad oggi, solo 5 Paesi donatori – Svezia, Norvegia, Lussemburgo, Danimarca e Olanda – sono riusciti a raggiungere o superare l’Obiettivo delle Nazioni Unite di destinare lo 0,7% del PIL in Aiuti.

Gli Stati Uniti rimangono, in termini assoluti, i maggiori donatori al mondo, tuttavia, nel 2009 hanno passato il primato dell’essere, in termini relativi, i donatori meno generosi al mondo, all’Italia. L’impegno dei paesi donatori varia considerevolmente: dove la Svezia elargisce l’1,12 % del PIL, l’Italia  sborsa solo un magro 0,16%. Solo la Corea ha elargito meno dell’Italia.

In un anno caratterizzato da una severa crisi economica l’APS, ritenuto lo strumento essenziale per contrastare la povertà, ha ristagnato. Contrariamente ai ripetuti impegni assunti per aumentare gli aiuti,  l’APS dell’Unione Europea (UE) è diminuito. Ad un anno dalla scadenza, l’UE si allontana sempre più dall’obiettivo comune di destinare lo 0.56% del PIL entro il 2010 e l’Italia, con il suo 0,16% del PIL, è fra i maggiori responsabili del mancato raggiungimento di questo obiettivo comune.

Nel 2009, i 23 Paesi donatori del DAC hanno sborsato 119.6 miliardi di dollari (USD) rispetto ai 122.3 miliardi di dollari del 2008. In termini reali, l’APS registra un incremento dello 0.7% rispetto al 2008. Ciò significa che i Donatori non hanno fatto alcun progresso reale nel perseguimento dell’ormai quarantennale Obiettivo delle Nazioni Unite di destinare lo 0,7% del Pil in Aiuti.

I dati forniti dal DAC rendono evidente che il 2009 non è stato un anno positivo per gli Aiuti in generale e per gli aiuti Italiani in particolare. E’ dunque urgente e necessario che l’Italia mantenga gli impegni presi e adotti un piano di riallineamento vincolante per il raggiungimento dell’obiettivo dello 0,7% del Pil entro il 2015. Oltre alla credibilità del nostro Paese è in gioco il destino di milioni di persone.