Come chiudere in tempi brevi il proprio locale

a cura di Edo Morelli

 

Oggi non è difficile aprire e chiudere un ristorante o una pizzeria in tempi brevi. Un metodo che funziona si chiama “Groupon and Tripadvisor“.

Come funziona? Semplice. Prima di tutto occorre investire una bella somma variabile dai 100 ai 300 mila euro per aprire il locale, poi fatevi consigliare da un vostro amico che ha gia chiuso con lo stesso sistema come incrementare la clientela che ancora non avete. Subito dopo create il famoso “CUPPON” dove offrite di tutto e di più ad un prezzo “tipo concorrenza sleale”, poi aspettate che il locale si intasi ben bene da non riuscire più a distingure il giorno dalla notte perchè arriveranno orde di cupponisti con la convizione che li volete fregare (perchè il cupponista è cosi)….10/15 giorni al massimo e attendete il risultato sulle pagine di tripadvisor che provvederanno a sputtanarvi per benino con valutazioni tipo peggior bar di caracas! Ovvio tutto in modo gratuito, tolti i soldi dell’investimento non perderete altro (forse la faccia!).

Semplice come bere un bicchier d’acqua.

PS: Non funziona con i locali in franchising.

Diffidare Tripadvisor dalle recensioni fasulle

Il fenomeno delle recensioni fasulle postate su TripAdvisor sta assumendo proporzioni preoccupanti. Sono sempre di più le aziende che dichiarano di aver rilevato la presenza di recensioni di dubbia provenienza, evidentemente predisposte per alterare il normale funzionamento di TA ed il relativo posizionamento nei vari rankings. La filosofia di TripAdvisor è nota a tutti, ma è indubbio che il sistema necessita di correttivi, infatti attualmente le tutele per le aziende vittime di recensioni “di dubbia provenienza” sono limitate, a fronte dell’ampia libertà che TA lascia agli utenti ed alle garanzie di anonimato.
In questo scenario cosa possono fare le aziende? Possibile che non ci siano rimedi per questa stortura? Innanzitutto occorre valutare i singoli casi, e reagire in modo adeguato per ogni recensione ritenuta sospetta. Attualmente la cd. “Brand Reputation” ha assunto un ruolo fondamentale, ed in futuro sarà considerato un asset aziendale strategico, pertanto ogni azienda ha il dovere di attivarsi per circoscrivere tutti gli atti tesi a creare danni all’immagine aziendale. Per quanto concerne TripAdvisor, occorre innanzitutto ricordare che, qualora si rilevi la presenza di recensioni “sospette” o predisposte in violazione dei termini di utilizzo di TA, è possibile fare una segnalazione diretta tramite il proprio pannello di controllo. Si tratta di un primo passo la cui efficacia, tuttavia, non sempre riscontra le attese dell’azienda. I tempi di risposta da parte di TripAdvisor non sono sempre brevi, ed in molti casi TA risponde alla segnalazione dichiarando di non aver rilevato irregolarità in merito alla recensione segnalata. In questo caso possiamo affermare che non tutto è perduto, è possibile infatti perseguire altre strade per ottenere la rimozione dei commenti “diffamatori”. Come? Rivolgendovi ad uno studio legale e prospettando il vostro caso. La giurisprudenza, nel corso degli anni a sviluppato una efficace metodologia nell’analisi delle singole recensioni, finalizzata (ove possibile) all’individuazione degli autori delle recensioni. Nella maggioranza dei casi la rimozione può essere richiesta mediante l’invio di una diffida all’autore, evidenziando tutti i motivi che attestano la falsità delle affermazioni presenti nella recensione ed il danno di immagine che la stessa provoca all’azienda. Naturalmente la predisposizione di un atto di diffida prevede una attenta analisi dei singoli casi, per verificare la sussitenza di tutti i presupposti, e valutare la reale possibilità di individuare l’autore.
In ultima è possibile predisporre una diffida nei confronti di TA, ove non abbia risposto, o lo abbia fatto in modo insoddisfacente, alla segnalazione dell’azienda. Anche in questo caso tuttavia sarà necessaria una valutazione da parte dello studio legale.