Facebook…che delusione!


 http://spazionotizia.myblog.it/media/02/02/288846699.mp3
images.jpeg

a cura di Edo Morelli

Se pensavate che Facebook fosse il socialnetwork più utilizzato a livello mondiale,  allora direi  che  non  è  proprio esatta come  affermazione.  Senza ombra  di dubbio Facebook,  sul nostro territorio, ha visto un impennata di visite e di utenza fissa, spropositata, ma nel resto del mondo non è proprio così. In molti paesi, Facebook, ha dei problemi a crescere, problemi che si legano alla grande confusione generata da troppe azioni da compiere e che vengono a creare un senso di noia a tal punto da non desiderare più neanche di accedervi.

L’induzione all’utilizzo di giochi o meglio definite come applicazioni rendono l’internauta come schiavo di una presenza costante su FB, ma l’unica cosa che lo trattiene è il gioco, che lo condiziona ad esempio nell’acquistare con denaro (vero) bonus per migliorare la propria performance.

Nel coinvolgere altri fantomatici amici per entrare in gioco con lui (poverino) e condividere link che hanno del buonismo gratuito da far invidia a ” C’è posta per te “. Senza contare tutta la pubblicità alla quale si è sottoposti.

Quando inizi hai un certo entusiasmo, anche per non sentirti ” OUT ” e quindi cominci a far amicizia un pò con tutti….ma se esageri rischi il linciaggio virtuale ovvero vieni espulso o meglio bannato, al contrario se decidi di andar via per tua scelta tutto rimane li come se non fosse successo nulla.

Allora si comprende perchè attualmente siamo il paese che passa più tempo su FB, ma come tutte le novità e le mode passano….e se c’è puzza di fregatura passano più velocemente.

Possiamo affermare che in alcuni paesi, sia Google a regnare nel social network. Orkut, il social network made in Google, in Brasile e in India è il sito più visitato. Negli altri paesi, sono ben altri i siti social più visitati. Strano se solo pensiamo che la maggior parte di noi, passa molto tempo della propria giornata su Facebook.

Insomma, se pensavate che fosse Facebook a regnare come social network, su tutto il mondo, vi sbagliate. Ci sono paesi, dove Facebook ancora non riesce a conquistare il cinquanta per cento della popolazione nazionale. Certo, Facebook, in un futuro non troppo lontano dovrà puntare anche su questi paesi se non vuole finire ben presto la sua ascesa al successo.

 

Suonerie che pacco!

Copia di PICT0001.JPG

http://www.fileden.com/files/2007/10/14/1509728/I%20LOVE%20U%28rmx%29.mp3

a cura di Edo Morelli


E’ proprio l’ingenuità e la cattiva informazione che comporta spiacevoli sorprese per l’acquirente, che, senza rendersene conto si trova inconsapevolmente un abbonamento che prosciuga inevitabilmente di settimana in settimana il credito del cellulare o che fa lievitare la bolletta del telefono fisso.

Non tutti sanno che la maggioranza delle società che offrono servizi di telefonia mobile non vendono un singolo servizio, ma vendono un pacchetto di servizi, un abbonamento. Ciò in effetti è indicato per legge, ma spesso l’avviso sia nelle pubblicità che sui siti internet è scritto a caratteri microscopici.

L’abbonamento nella maggioranza dei casi è automatico, basta richiedere una suoneria ed automaticamente ci si abbona ad un servizio che settimanalmente invia una o più suonerie,loghi… .Esistono dei codici da inviare alle società tramite sms per disattivare gli abbonamenti, tuttavia anche i codici spesso sono quasi inaccessibli addirittura invisibili.

Adesso mi domando è dico….ma possibile che esista ancora gente cosi ingenua?

Possibile che dopo la miriade di persone tratte in inganno e addirittura casi di violenza con minacce di morte verso testimonial..si possa chiedere una suoneria o altre baggianate??

La mia prima riflessione è che abbiamo troppo e non sappiamo più come spendere i nostri soldi….la seconda è che ci sono molti ingenui che si fidano troppo.

Certo è che se da un lato scopriamo quanta poca crisi c’è nel nostro paese,pensiamo a tutti gli inutili allarmismi sul carovita, dall’altro esce un immagine di un Italia buona per speculare su quelli che credono ancora nelle favole, dalle suonerie alle auto…crediamo a tutto…ma forse ci stà bene cosi!!

BLOGMANIA…impara e scrivi!

COME SI FA UN BLOG

a cura di Edo Morellibb33117dea7bc72e3fa7ddc3f8c31cce.jpg

Formatore aziendale marketing di “Autostima” ed immancabilmente “editore” di un blog.

Il libro copre i principali passi che dovrà affrontare il piccolo editore per approntare il propro blog.

I capitoli scandiscono le tappe passando dalle introduzioni generali (“Che cos’è un blog”, “Com’è fatto un blog”) alle decisioni più particolari: come aprire il blog, come personalizzarlo, come gestirlo.

Sebbene l’argomento incontri spesso problemi tecnici, la scrittura procede fluida e piacevole, evitando i tecnicismi più aspri e conferendo al libro il ritmo di una piacevole narrazione.
Il terzo capitolo, dedicato alla scelta della piattaforma, presenta brevi schede dei principali servizi gratuiti o parzialmente gratuiti per creare un Blog. Aruba, Blogger, Clarence, ogni servizio viene presentato e giudicato.
Brevi schede e presentazioni anche per i software e le raccolte di script.
Alla fine, come piattaforma su cui verranno condotte tutte le operazioni, viene scelta quella di Splinder.
Completo anche il quarto capitolo in cui vengono mostrate le maggiori personalizzazioni applicabili ad un blog, dalla modifica del codice HTML e CSS che genera la visualizzazione e i contenuti della pagina sino all’inclusione di sponsor o strumenti di scambio link, passando per l’inserimento artigianale di un motore di ricerca, di un sistema di statistiche e di un blogroll – elenco automatico di link –.
Il libro, corredato da immagini in bianco e nero, è chiuso da una riflessione sulla “comunità blog” inquadrata sotto la stella di una nuova “opinione pubblica” che, a dire il vero, almeno in Italia, stenta a emergere.
Tre appendici di bibliografia, webografia e link a blog italiani completano il volume.

Insomma un libro per chi compra i libri per raccontare qualcosa nei momenti culturali.