SOLIDARIETA’ ASSOLUTA

Un euro per l’accoglienza. Ma a pagare sia chi ce l’ha
Per un “Fondo di emancipazione sociale” utile a restituire lavoro e dignità agli ultimi
L’accoglienza non può essere né monetizzata né mercificata. Se una persona vive in uno stato di emergenza ha il diritto di essere accolta senza dover tirar fuori un euro dalle proprie tasche, perennemente vuote.
Se è vero, come è vero, che le istituzioni hanno il compito di “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano di fatto l’eguaglianza tra cittadini e impediscono il pieno sviluppo della persona” (art. 3 della Costituzione), a nessuna persona in difficoltà può essere imposto un contributo economico per essere accolta in un posto caldo dove passare la notte. Obbligandola di fatto, per raccogliere il denaro necessario, a compiere atti stigmatizzati dall’istituzione stessa, come l’accattonaggio o il lavoro nero. Nessun presunto percorso pedagogico di inserimento può esistere sotto la pressione di un ricatto, per di più ammantato da una presunta dignità istituzionale.
A Firenze, secondo i dati Istat rielaborati nel 2009 dall’Osservatorio della Società della Salute, gli abitanti sono 365.000: di essi circa 10.000 vivono in una situazione di povertà relativa, mentre 5.000 versano in condizioni di povertà assoluta. Crediamo pertanto, e ci appelliamo all’amministrazione comunale e ai fiorentini e alle fiorentine tutte, di restituire ciò che è stato tolto agli ultimi e alle ultime, affinché possano tornare a vivere con dignità.
Proponiamo pertanto che l’amministrazione comunale adotti, sostenga e promuova una campagna affinché ogni cittadino/a residente nella città di Firenze, che abbia un reddito superiore ai 1.000 euro netti mensili (ovvero oltre la soglia di povertà relativa), possa versare un euro al mese per la costituzione di un “Fondo di emancipazione sociale” utile a produrre opportunità di lavoro per le decine di persone che sono costrette a vivere sulla strada a causa di gravi vicende personali, dei tagli del governo sulla spesa sociale, per l’inadeguatezza dei servizi pubblici. Un fondo, ma è solo un esempio, che possa retribuire nel pieno rispetto della legge coloro che utilizzano le strutture d’accoglienza per lavori di pulizia e di cura del luogo stesso che li ospita.
Tutto ciò è possibile. Niente di utopico. Il microcredito piaggese – che nasce e cresce grazie al principio morale “Se hai, hai per dare” – ha raccolto oltre 150.000 euro in uno dei quartieri più poveri della città grazie a piccoli versamenti, anche solo di 25 euro. Con quei denari, che costituiscono il “Fondo etico e sociale delle Piagge”, oltre 100 persone e famiglie con difficoltà economiche hanno potuto far fronte alle emergenze, fuggire dall’usura, recuperare una dignità perduta. Se questo è stato possibile ai margini della città, dove le risorse sono ridottissime, sarà certamente possibile costituire, con la partecipazione di tutti, un “Fondo di emancipazione sociale” per chi ne ha bisogno. A partire da subito.
Per questo ti chiediamo di aderire a questo appello, di girarlo ai tuoi conoscenti, di parlarne in famiglia, sul luogo di lavoro, a scuola e ovunque sia possibile appellarsi al senso di solidarietà dei fiorentini e delle fiorentine. Questo è il link da far girare http://bit.ly/uneuro.
Grazie per il tuo impegno a difesa della dignità degli ultimi.
Quindi pur rispettando tutte le libere iniziative ricordiamoci di mantenere vivo il senso di solidarietà verso i nostri connazionali, se vogliamo parlare di patria ci servono delle priorità.

Come fare il mio profilo?

 

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10 suggerimenti per realizzare un profilo

  1. Non tagliare e incollare il tuo curriculum.

    Di solito non distribuisci il tuo curriculum prima di presentarti, quindi evita di farlo. Al contrario, descrivi le tue esperienze lavorative e le tue capacità come se tu dovessi descriverle a qualcuno che hai appena incontrato. Inoltre, scrivi paragrafi brevi con indicatori visuali e testuali.
  2. Prendi idee da altri utenti commerciali.
    Dai vitalità al tuo profilo con la tua voce. Utilizza aggettivi specifici, verbi dinamici, costruzioni attive. Sii naturale: non scrivere in terza persona se non richiesto dal nome della tua organizzazione. Immagina di essere in una conferenza o ad un meeting con un cliente. Come presentarti? È la tua voce autentica, utilizzala.
  3. Scrivi uno slogan personale.
    Quella riga che compare sotto il tuo nome è la prima cosa che le persone vedono sul tuo profilo. Questo slogan si accompagna al tuo nome nei risultati di ricerca. È il tuo brand. (Nota: il tuo indirizzo email non è un brand!) Il brand della tua azienda può essere importante. Questo, infatti, unito alla tua posizione potrà essere utile. Comunque, potresti dover ridefinire la tua personalità professionale in una frase più accattivante che ti descrive in modo riepilogativo.
  4. Sii breve e convincente.
    Ritorna alla presentazione che faresti durante una conferenza. La tua descrizione dovrà durare 30 secondi, in modo che riassuma chi sei e quello che fai. È in questo modo che dovrà essere impostata la tua presentazione. Utilizzala nella sezione riepilogativa per coinvolgere gli utenti. Hai a disposizione 5-10 secondi per catturare la loro attenzione. Più ricca di significato sarà la tua descrizione, più tempo dedicheranno i lettori alla sua lettura.
  5. Metti in risalto le tue competenze.
    Pensa al campo delle specializzazioni come ad un motore di ricerca personale. È un modo per ottimizzare il modo in cui le persone ti trovano e ti ricordano. Questa sezione dovrebbe contenere tutte le parole chiave del tuo curriculum. Questo è la sezione giusta dove poter includere le tue competenze, i tuoi interessi, il valore personale che apporti alle tue performance professionali, e potrai aggiungere anche una nota di umore.
  6. Descrivi le tue esperienze professionali.
    Aiuta gli utenti a comprendere i punti chiave. Descrivi brevemente cosa fa la tua azienda, quale era in passato o quale è attualmente il tuo ruolo. Immagina di essere nuovamente in una conferenza. Dopo esserti presentato, come descriveresti quello che fai, e quello che fa la tua azienda? Utilizza frasi chiare, brevi e crea piccoli paragrafi riepilogativi.
  7. Distinguiti dagli altri.
    Utilizza la sezione “Altre informazioni” per completare il tuo profilo e aggiungere interessi chiave. Aggiungi siti Web che mostrino le tue abilità o interessi. Quindi modifica l’etichetta predefinita “Il mio sito Web” per incoraggiare il maggior numero di clic (otterrai il PageRank di Google e questo aumenterà tua visibilità). Se appartieni ad associazioni o a gruppi, aiuta i membri a trovarti tramite questi nomi. Se hai ottenuto un premio che può essere riconosciuto da colleghi, clienti o datori di lavori, aggiungi un pò di prestigio senza compiacerti troppo riportando i loro nomi.
  8. Poni domande e fornisci risposte.
    Costruisci la tua credibilità con domande intelligenti e risposte utili. La migliore risposta incoraggia gli utenti a visitare il tuo profilo. Assicurati di rispondere a domande pertinenti al tuo settore, così potrai definire le tue competenze, favorire la tua visibilità e, ancora più importante, creare un capitale sociale con i membri all’interno della tua rete. Potresti avere bisogno di risposte alle tue domande in futuro.
  9. Migliora il tuo PageRank di Google.
    Congratulati con gli altri e con te stesso. Ottieni segnalazioni da colleghi, clienti, e datori di lavoro che possono fornire credibilità alle tue competenze e capacità. (Pensa alla qualità, non alla quantità.) Chiedi di enfatizzare una tua particolare capacità o caratteristica personale che avvalori la loro opinione su di te. Scrivi commenti significativi quando segnali qualcuno. Sii creativo poichè la varietà rende le tue segnalazioni autentiche.
  10. Costruisci i tuoi collegamenti.
    I collegamenti sono uno degli aspetti più importanti del tuo brand. La tua rete riflette la qualità del tuo brand. Cosa succede quando visualizzi un profilo e noti che avete qualcuno in comune? La credibilità di quel profilo si rafforza. Avere un collegamento in comune è positivo per entrambi. Dunque, identifica i collegamenti che potrebbero avvalorare la tua credibilità e perseguili.

Nota finale: aggiungendo collegamenti e segnalazioni, il tuo profilo acquisterà maggiore valore. Rispecchierà, infatti, la tua figura approvata da colleghi. Assicurati che sia chiara, ben strutturata e facile da trovare. Modifica l’URL del tuo profilo pubblico in modo che rifletta il tuo nome o slogan. Potrai aggiungerlo al tuo blog, alla tua pagina Web, e includerlo nella tua firma di posta elettronica.

Aiuti umanitari


Bahia mon Amour
Caricato da edomorelli. – Video musicali, interviste agli artisti, concerti e altro ancora

a cura di Edo Morelli

Ad oggi, solo 5 Paesi donatori – Svezia, Norvegia, Lussemburgo, Danimarca e Olanda – sono riusciti a raggiungere o superare l’Obiettivo delle Nazioni Unite di destinare lo 0,7% del PIL in Aiuti.

Gli Stati Uniti rimangono, in termini assoluti, i maggiori donatori al mondo, tuttavia, nel 2009 hanno passato il primato dell’essere, in termini relativi, i donatori meno generosi al mondo, all’Italia. L’impegno dei paesi donatori varia considerevolmente: dove la Svezia elargisce l’1,12 % del PIL, l’Italia  sborsa solo un magro 0,16%. Solo la Corea ha elargito meno dell’Italia.

In un anno caratterizzato da una severa crisi economica l’APS, ritenuto lo strumento essenziale per contrastare la povertà, ha ristagnato. Contrariamente ai ripetuti impegni assunti per aumentare gli aiuti,  l’APS dell’Unione Europea (UE) è diminuito. Ad un anno dalla scadenza, l’UE si allontana sempre più dall’obiettivo comune di destinare lo 0.56% del PIL entro il 2010 e l’Italia, con il suo 0,16% del PIL, è fra i maggiori responsabili del mancato raggiungimento di questo obiettivo comune.

Nel 2009, i 23 Paesi donatori del DAC hanno sborsato 119.6 miliardi di dollari (USD) rispetto ai 122.3 miliardi di dollari del 2008. In termini reali, l’APS registra un incremento dello 0.7% rispetto al 2008. Ciò significa che i Donatori non hanno fatto alcun progresso reale nel perseguimento dell’ormai quarantennale Obiettivo delle Nazioni Unite di destinare lo 0,7% del Pil in Aiuti.

I dati forniti dal DAC rendono evidente che il 2009 non è stato un anno positivo per gli Aiuti in generale e per gli aiuti Italiani in particolare. E’ dunque urgente e necessario che l’Italia mantenga gli impegni presi e adotti un piano di riallineamento vincolante per il raggiungimento dell’obiettivo dello 0,7% del Pil entro il 2015. Oltre alla credibilità del nostro Paese è in gioco il destino di milioni di persone.


Guadagnare scrivendo online


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a cura di Edo Morelliimg_45339e937de37_middlea.jpg

Il primo metodo per ricavare denaro con il vostro blog e’ quello di utilizzare il vostro estro per scrivere recensioni.

Il secondo è scrivere un libro che rivela i segreti per guadagnare online.

Le recensioni possono essere una possibilità, e sono le recensioni le vere fonti di guadagni dei piu’ famosi blogger americani e non solo.

Per cominciare sarebbe bene creare una apposita sezione del blog dedicata alla pubblicità dove poter dare informazioni sulle vostre proposte.

Questo e’ il primo passo per cominciare, considerate che il mercato delle recensioni sui blog va da 20 fino a 200 euro o dollari(tanto è lo stesso), questo dipende da quanti lettori visitano il vostro blog, il vostro Page Rank, il vostro rank di technorati etc.

Per cominciare ad attrarre sponsor, vi consiglio di scegliere qualche prodotto che si avvicina all’argomento del vostro blog e inserirlo nella sezione “Recensioni”, e pubblicata come se fosse una recensione sponsorizzata, naturalmente sei tu che la sponsorizzi, inoltre alla fine aggiungi un link del tipo “Se desideri avere una recensione nel mio blog, clicca qui!”.

Facciamo un esempio pratico: fate un redazionale sul Salone dell’auto a Ginevra e poi telefonate all’autosalone sotto casa (per iniziare).

Dove trovare prodotti da recensire e’ abbastanza semplice, vi basta fare una ricerca delle vostre keyword su google e scegliere uno dei prodotti sponsorizzati da google AdWords.

Facciamo un altro esempio: se la keyword e “Bunga-bunga” i prodotti sponsorizzati saranno le escort o le feste private.

Questo tipo di approccio puo’ tornare utile anche per offrire le tue recensioni e altri servizi. Ricorda che queste persone stanno gia’ pagando fior di quattrini con AdWords e non dovrebbero crearsi problemi a pagare per la tua recensione!!!

Ma perche’ dovrebbero pagarvi? Presto detto, loro otterranno maggiore visibilita’ inoltre una recensione scritta bene(ma anche male) purchè se ne parli, incuriosira’ i lettori ed avra’ molta piu’ possibilita’ di guidare traffico verso il prodotto che pubblicizzi rispetto a google AdWords.

Una buona recensione dovrebbe avere almeno 200 parole e non piu’ di 2000 parole, dovrebbe avere il tuo reale punto di vista, naturalmente le critiche devono essere costruttive. Non fatevi ingannare dalle apparenze e accertate sempre la provenienza delle informazioni.Sopratutto non fate i copia incolla, con quelli non vale.

Buona Fortuna!

PUBBLICHE RELAZIONI

a cura di Edo Morelli

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Spesso ci troviamo a confondere ruoli che rischiano di imbarazzare anche il più esperto del settore. A quanti desiderano avviarsi a questa professione consiglio una piccola riflessione: “ma io…la faccia di bronzo posso aver..(ce)la?” Perchè quando sei bambino e ti chiedono cosa vuoi fare da grande, diventa facile rispondere il medico, il pilota (ovviamente prima dell’ 11 settembre 2001).

Ma dopo che i brufoli sul viso sono spariti, e ti ritrovi ormai maggiorenne e hai allargato il giro di amicizie, forse hai deciso per fare il P.R. ma non sai bene se organizzare feste “Trendy” in discoteca o meeting per una nota multinazionale americana. L’alternativa è fare prima il parrucchiere per la Rai o Mediaset, cercare tra una messa in piega e una barba le giuste conoscenze ed il gioco è fatto.

Sei diventato un P.R. che presto forse diventerà manager e agente dei vips con carta bianca e licenza di caccia…si…di caccia allo scoop. Di fatto ogni occasione è buona per riaccreditarsi all’opinione pubblica, ed è quello che ha fatto il buon Lele Mora partecipando ai funerali del “BIG Luciano”, ignorando il turbinio di fischi ricevuti.

Tanto come si dice, abbiamo tutti un santo in paradiso, e dalla sua ci voleva un affermazione difensiva dell’assessore alla cultura di Milano Vittorio Sgarbi: “Sono più sensati i fischi alla Marsigliese che quelli contro Lele Mora”. Bel paragone!!
Viva L’Italia.(questo lo dico io)

(inserito sul Web il 21/09/2007)

Facebook…che delusione!


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a cura di Edo Morelli

Se pensavate che Facebook fosse il socialnetwork più utilizzato a livello mondiale,  allora direi  che  non  è  proprio esatta come  affermazione.  Senza ombra  di dubbio Facebook,  sul nostro territorio, ha visto un impennata di visite e di utenza fissa, spropositata, ma nel resto del mondo non è proprio così. In molti paesi, Facebook, ha dei problemi a crescere, problemi che si legano alla grande confusione generata da troppe azioni da compiere e che vengono a creare un senso di noia a tal punto da non desiderare più neanche di accedervi.

L’induzione all’utilizzo di giochi o meglio definite come applicazioni rendono l’internauta come schiavo di una presenza costante su FB, ma l’unica cosa che lo trattiene è il gioco, che lo condiziona ad esempio nell’acquistare con denaro (vero) bonus per migliorare la propria performance.

Nel coinvolgere altri fantomatici amici per entrare in gioco con lui (poverino) e condividere link che hanno del buonismo gratuito da far invidia a ” C’è posta per te “. Senza contare tutta la pubblicità alla quale si è sottoposti.

Quando inizi hai un certo entusiasmo, anche per non sentirti ” OUT ” e quindi cominci a far amicizia un pò con tutti….ma se esageri rischi il linciaggio virtuale ovvero vieni espulso o meglio bannato, al contrario se decidi di andar via per tua scelta tutto rimane li come se non fosse successo nulla.

Allora si comprende perchè attualmente siamo il paese che passa più tempo su FB, ma come tutte le novità e le mode passano….e se c’è puzza di fregatura passano più velocemente.

Possiamo affermare che in alcuni paesi, sia Google a regnare nel social network. Orkut, il social network made in Google, in Brasile e in India è il sito più visitato. Negli altri paesi, sono ben altri i siti social più visitati. Strano se solo pensiamo che la maggior parte di noi, passa molto tempo della propria giornata su Facebook.

Insomma, se pensavate che fosse Facebook a regnare come social network, su tutto il mondo, vi sbagliate. Ci sono paesi, dove Facebook ancora non riesce a conquistare il cinquanta per cento della popolazione nazionale. Certo, Facebook, in un futuro non troppo lontano dovrà puntare anche su questi paesi se non vuole finire ben presto la sua ascesa al successo.